mercoledì 24 settembre 2008

Parole, Parole, Parole (il Ritorno)

Non so se per voi è stato lo stesso, ma c'è stato un momento, ieri, in cui ho creduto di vivere l'attimo che segna il passaggio all'età adulta. Ho capito che quello in cui avevo riposto il 99% della mia fiducia non ne era meritevole, o meglio non avrebbe certamente garantito i risultati sperati..
Credo che la differenza possa stare nel fatto che ad un certo punto cominci ad avere paura che quello che ti sei sempre immaginata potrà essere la tua vita, beh..non è poi così probabile che si realizzi sul serio..
Ti senti stupida perchè all'improvviso capisci che davvero era chiaro che non poteva realizzarsi (e lo era per tutti, soprattutto per il super-io paterno)..
Ti senti tradita e non sai a chi attribuire la colpa..forse tu hai messo del tuo. Scende una lacrima sotto il diluvio a catania, appena uscita da un cinema dove qui in Sicilia usano fare gli esami universitari..
Ti senti improvvisamente sola ed incompresa e sai che qualcuno ti avrebbe capita. E sai che dovrai farci l'abitudine perchè devi rassegnarti all'idea che quel qualcuno non sarà più così vicino a te.
Ma poi, mi rendo conto che forse non era ancora quell'attimo lì. Perchè in fondo non sono delusa a tal punto da non aggrapparmi, di nuovo, alle ennesime parole..quelle che per farmi accettare che non sarò mai una studentessa dell'istituto di Fiesole, mi propongono un Master tra Amsterdam e la Columbia University (NYC).
Chissà quando capirò cosa significa diventare "grande". Significa ammettere che i sogni sono tali per definizione o forse significa inseguirli ed essere pronte a sacrificare tutto per loro??!!
So solo che ora mi sento di maledire quel pregio che in molti mi riconoscono: La fermezza nel conseguire i risultati che mi propongo. Perchè in effetti oggi sono ancora più certa di non volere abbandonare quella strada così "precaria" che qualcuno considera troppo rischiosa..

1 commento:

Anonimo ha detto...

urge chiacchierata prima della partenza.. intanto un abbraccio!