Buongiorno mie care capponcine..
Stamattina assonnata più che mai davanti al mio cappuccio con sottofondo dei Clash, penso alla biblioteca che mi aspetta; che è tardi per tutto ma non per lo smalto; che quell'ultimo verso, letto così, ieri sera, prima di spegnere la luce, forse non è casuale; che non so cosa mettere; che stavolta è proprio vero che Giuli lascerà Firenze; che avrei voglia di un bel viaggio tra di noi, magari invernale, magari tra fado e saudade, a guardare l'oceano..
Ma ora bisogna proprio che vada..
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giovedì 17 aprile 2008
assuefarsi all'eterno

Berlino è divisa come il nostro mondo, è scissa come il nostro tempo, è separata come lo sono uomini e donne, giovani e anziani, poveri e ricchi, è frantumata come ciascuna nostra esperienza. […] La mia storia parla di Berlino non perché sia ambientata qui, ma semplicemente perché non potrebbe essere ambientata in nessun altrove.
Il film si intitolerà: IL CIELO SOPRA BERLINO, essendo il cielo, oltre al passato ovviamente, l’unico elemento comune alle due città contenute in questa città. Quasi a dire: «Solo il cielo sa… se ci sarà un futuro comune a entrambe»
(Wim Wenders, Descrizione di un film indescrivibile - Dal primo treatment per Il cielo sopra Berlino, 1989).
(Wim Wenders, Descrizione di un film indescrivibile - Dal primo treatment per Il cielo sopra Berlino, 1989).
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