lunedì 28 aprile 2008

amore che vieni amore che vai

Non ho mai fatto grandi follie per amore, anzi sono sempre stata un po' diffidente coi maschietti, tanti amici e pochi fidanzati. É vero, ho perso la testa di rado, ma quando è successo: che dire ... 
Ogni mese o poco più, da quasi sei anni oramai, ricevo un messaggio. Dopo la decisione di chiudere, perché troppo, troppo diversi; perché non si può amare e tradire o perlomeno, bisogna scegliere o permettere di scegliere a che gioco giocare; perché sono cresciuta accanto ad una grande donna che mi ha dimostrato che si può amare un uomo con sincerità e con passione e per tutta la vita e non ditemi, per favore, che erano altri tempi. 
Ogni mese ricevo un messaggio che da un po' di tempo non mi fa più arrabbiare. Forse è solo un modo per esserci ancora, con discrezione; penso. O per non dimenticare. 
Non ce ne sarebbe bisogno, davvero. Ma non cambia una virgola.
La nonna aveva senz'altro ragione.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

I ricordi di quel periodo sono ancora chiarissimi.
Forse Franci, quello è stato l'unico momento in cui ho davvero sentito che io dovevo essere la più forte.Perchè tu ti potessi "appoggiare" a me.

Un insolito equilibrio nella nostra amicizia...

Anonimo ha detto...

πάντα ρει ...

eh, sì... devo ammettere di essere stata molto coccolata da tutte in quel periodo, ma soprattutto da te!

Anonimo ha detto...

non so chi abbia scelto proprio questa canzone, forse non sa quante lacrime tristi ho versato ascoltandola..
scusate ho bevuto un po' troppo stasera
buonanotte a tutte, Irina