giovedì 17 aprile 2008

assuefarsi all'eterno



Berlino è divisa come il nostro mondo, è scissa come il nostro tempo, è separata come lo sono uomini e donne, giovani e anziani, poveri e ricchi, è frantumata come ciascuna nostra esperienza. […] La mia storia parla di Berlino non perché sia ambientata qui, ma semplicemente perché non potrebbe essere ambientata in nessun altrove. 
Il film si intitolerà: IL CIELO SOPRA BERLINO, essendo il cielo, oltre al passato ovviamente, l’unico elemento comune alle due città contenute in questa città. Quasi a dire: «Solo il cielo sa… se ci sarà un futuro comune a entrambe»

(Wim Wenders, Descrizione di un film indescrivibile - Dal primo treatment per Il cielo sopra Berlino, 1989).

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Franci ma quando parti?questo week end?!?
In questo viaggio divertiti e mangia tanti salsicciotti!!!!

Io sabato vado a Milano..speriamo in buone nuove!

Baci baci

Anonimo ha detto...

Eccomi tornata! Tre giorni splendidi di grande relax e ne avevo davvero bisogno, giuli ne è testimone, dopo aver ascoltato le mie paranoie di mercoledì...

Com'è andata a Milano?