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lunedì 7 luglio 2008

tango delle capinere

Magnifica sera d'estate rinfrescata da un vento sottile.. 
Fuori c'è Firenze e la notte.. Chissà per quale ragione, una strana canzone mi torna in mente: chi la ascoltava? Sarà stata la nonna, perché io ritorno bambina e lì nel suo giardino, comincia a far buio, dopo aver giocato tutto il giorno; ecco questa musica.. qualcuno canta..
Ecco il mio paesaggio, che profumo, sembra ieri.. 
Forse ora so perché non torno mai volentieri, perché non potrà più essere laggiù la mia casa..

lunedì 28 aprile 2008

amore che vieni amore che vai

Non ho mai fatto grandi follie per amore, anzi sono sempre stata un po' diffidente coi maschietti, tanti amici e pochi fidanzati. É vero, ho perso la testa di rado, ma quando è successo: che dire ... 
Ogni mese o poco più, da quasi sei anni oramai, ricevo un messaggio. Dopo la decisione di chiudere, perché troppo, troppo diversi; perché non si può amare e tradire o perlomeno, bisogna scegliere o permettere di scegliere a che gioco giocare; perché sono cresciuta accanto ad una grande donna che mi ha dimostrato che si può amare un uomo con sincerità e con passione e per tutta la vita e non ditemi, per favore, che erano altri tempi. 
Ogni mese ricevo un messaggio che da un po' di tempo non mi fa più arrabbiare. Forse è solo un modo per esserci ancora, con discrezione; penso. O per non dimenticare. 
Non ce ne sarebbe bisogno, davvero. Ma non cambia una virgola.
La nonna aveva senz'altro ragione.

venerdì 28 marzo 2008

l'uomo dei sogni

Quando ero una diciottenne sfigatella, con tutte le amiche fidanzate da anni, che già giocavano a fare le mogliettine, tornavo a casa sempre un po' imbronciata e ascoltavo gli Iron Maiden o finivo per rifugiarmi tra le braccia di una nonnina da favola. 

Poi c'era il cinema, stampato nel dna, scoperto a poco a poco attraverso i consigli infallibili del mio papà, le estati in prima fila nell'arena di famiglia.
Ogni sera era la volta di un sogno diverso, mentre io immaginavo che proprio con un uomo simile a lui, a Marcello Mastroianni, avrei voluto trascorrere il resto della vita...


lunedì 18 febbraio 2008

orecchiette che passione



A proposito di eleganza pugliese.. ecco cosa ha preparato franci per cena. Certo lo so, è ancora presto, ma si sa che alle sette ho già fame e comincio ad agitarmi. 

Per chi volesse cimentarsi:

orecchiette alle cime di rapa

400 g di orecchiette fresche, 600 g di cime di rapa, 3 acciughe, olio extravergine di oliva, 3 spicchi d'aglio (siamo pugliesi, ci piace!), peperoncino piccante, sale.

In una padella (meglio se antiaderente, linda e senza graffi, proprio come quelle di casa Capponi), mettere a soffriggere insieme olio, aglio e acciughe salate. In acqua bollente cuocere le cime di rape per circa 15 minuti, poi aggiungere le orecchiette. Scolare insieme pasta e rape e trasferire nella padella del soffritto: mescolare e magnare!

Non c'è nonna barese che non abbia passato il sabato pomeriggio a prepare orecchiette per i dieci invitati del pranzo domenicale. Ecco la nonna Stella, che apporta la variante del pomodoro, che non tutti accolgono. Strabiliante il bigodino.